L'altra possibilità di Napoleone Marco Ciriello - 3 Maggio 2021 «Sant'Elena, piccola isola» scrive Napoleone, e borgesianamente cambia la sua vita.
Napoleone visto da Fabio Mingarelli
Napoleone si fermava poco a tavola, ma quel poco è bastato per rivoluzionare il modo di starci.

Né guerra né pace per Napoleone in Russia

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Quando penso a Napoleone in Russia, mi viene sempre in mente un’aula universitaria, dove...

Napoleone e la prospettiva nella storia

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1, Samuele, 17, 49: Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra,...

Cinema: Cherchez Napoléon!

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Sosteneva che la parola impossibile non appartenesse al vocabolario francese, come per escludere se...

von Clausewitz passa in rassegna la campagna italiana di Napoleone

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Carl von Clausewitz (1780-1831), generale e scrittore militare prussiano, è citato con stima nei testi di Marx e Lenin, anche se non figura tra i fondatori del comunismo. Continua...

La malattia e la morte di Napoleone

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Finalmente il 18 settembre 1819 sbarcò nell’isola il medico inviato da Roma, dalla madre e dallo zio, il cardinale Joseph Fesch (1763-1839), per garantire...

Piazze

Quando Lady Oscar incontrò Napoleone

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Nell'ultima parte della torrenziale narrazione a fumetti che la vede protagonista, Lady Oscar, la popolare eroina del manga Le...

Il Codice civile, capolavoro di Napoleone

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Da sempre per la sinistra è un impostore che ha tradito gli ideali della Rivoluzione, per la destra un...

Io non sono qui. L’iconografia napoleonica

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Pare che nella Francia rivoluzionaria, dopo l’uccisione di Jean-Paul Marat i giacobini si riunissero in corteo rivolgendo preghiere al...

Napoleone & Gainsbourg: ultimi conquistatori

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Kingston, 1 Gennaio 1979. L’isola che fu dei Taino festeggia l’ultimo anno di un decennio ambiguo per i nipoti...

Rascelon: storia e farsa per Napoleone

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C’è un motivo se, tra tutti i Napoleoni del grande e del piccolo schermo il mio preferito, dopo tanti anni, resta Renato Rascel: non solo perché ancora oggi, se lo vedo vestito da corazziere o se lo sento cantare Care salme, state calme (da Alleluja brava gente, di Garinei e Giovannini, 1970) mi fa ridere quasi come Totò. Perché, come Totò, Rascel era capace di portare il dramma dell’uomo (aveva sempre, fateci caso, gli occhi tristi) nelle sue scenette: e a Totò lo accomunava il gusto della parola pallottoliata in bocca.