Idee

Tra le ricorrenze della Russia contemporanea, il 9 maggio, anniversario della fine della Seconda guerra mondiale in Europa, è di certo la più significativa. Nonostante la Giornata della Vittoria (Den’ Pobedy) sia direttamente legata all'affermazione dell’Unione Sovietica come superpotenza...
Ricorrenza sghemba per regista dispari
Ospitiamo una riflessione di Vittorio Emanuele Parsi – che insegna Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano – sull'Europa e la sua capacità di risposta alla crisi pandemica. Parsi è autore di “Vulnerabili” (Piemme)   Nel corso dell’ultimo anno l’Unione europea ha...
L’immagine di Wojtyla strappata al grido «Fight your real enemy» con uno sguardo incarognito preso in prestito dall'inferno, dopo aver stravolto in coda War di Bob Marley attaccando i demoni del Vaticano. È il dissenso inscenato da Sinéad O’Connor...
Maso Barrese, il macellaio, aveva messo in conto di non lasciare un buon ricordo nella storia, godeva della propria crudeltà, il pane della sua sopravvivenza, sapeva che di lui sarebbe rimasta quella. Insieme ai suoi mercenari albanesi spense le...
Da sempre per la sinistra è un impostore che ha tradito gli ideali della Rivoluzione, per la destra un ibrido scomodo, un misto tra «un cane e un lupo», tra repubblica e monarchia. Dopo duecento anni dalla morte, cosa...
Sosteneva che la parola impossibile non appartenesse al vocabolario francese, come per escludere se stesso dal campo semantico del fallimento o dell’irrealizzabilità, ma è proprio analizzando la filmografia che lo vede protagonista, in più di un secolo di narrazione...
C’è un motivo se, tra tutti i Napoleoni del grande e del piccolo schermo il mio preferito, dopo tanti anni, resta Renato Rascel: non solo perché ancora oggi, se lo vedo vestito da corazziere o se lo sento cantare Care salme, state calme (da Alleluja brava gente, di Garinei e Giovannini, 1970) mi fa ridere quasi come Totò. Perché, come Totò, Rascel era capace di portare il dramma dell’uomo (aveva sempre, fateci caso, gli occhi tristi) nelle sue scenette: e a Totò lo accomunava il gusto della parola pallottoliata in bocca.
Pare che nella Francia rivoluzionaria, dopo l’uccisione di Jean-Paul Marat i giacobini si riunissero in corteo rivolgendo preghiere al suo sacro cuore. Sebbene il culto illuminista della ragione avesse sbarrato la strada per l’aldilà affermando che tutto ciò che...
Napoleone si fermava poco a tavola, ma quel poco è bastato per rivoluzionare il modo di starci.

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