Idee

Incontro Dante Alighieri a Cinecittà. Il posto l’ha scelto lui, dice che da tempo voleva vederlo. Giriamo senza incontrare nessuno, lui apre le porte e anche se non c’è mai stato, pare conoscere tutto, mi racconta i film girati,...
Dovendo indicare qualcosa che rappresenti più di altre l’italicità non si farà fatica ad accordarci su un bel piatto di pasta ricoperta di sugo di pomodoro e spolverata di formaggio grattugiato. Sì, ma quale formaggio? Non il parmigiano reggiano,...
Il mondo di Emilio Salgari è tutto quello che si può ancora immaginare. Il viaggio mancato al quale si rimane legati, è quello che poi l’ha portato in giro, davvero. E con lui, tutti noi. Il mondo apocrifo di...
Nel 1957 Albert Camus vinceva il Nobel, Aldo Moro era ministro della Pubblica Istruzione, Marco Pannella – che due anni prima aveva fondato il Partito Radicale – già urlava fuori dal Palazzo, Giulio Andreotti era ministro delle finanze, Enrico...
È una lunga discesa agli inferi con destinazione Montesanto, la funicolare che ogni mattina dal Vomero traghetta Mina Settembre al consultorio dove lavora. Due fermate che collegano nella stessa città due mondi inconciliabili: sopra e sotto, giusto e sbagliato,...
Il 22 marzo 2020 è morto a Roma Alberto Arbasino e con lui è finito il Novecento. Nato a Voghera nel 1930, Alberto Arbasino, autore di racconti e romanzi come Le piccole vacanze (Einaudi, 1957) e Fratelli d’Italia (Feltrinelli,...
Ci sono scrittori che per una singolare disposizione del fato diventano immortali grazie a una frase. Non importa se l’abbiano scritta o soltanto proferita. Altri sono tali per le loro opere. Per Fëdor Michajlovič Dostoevskij, di cui quest’anno cade...
Orfani dopo Predrag Matvejević, sopravvissuti al vuoto di Franco Cassano. Bisogna essere esperti della materia per agganciarsi a un pensiero meridiano che non conta vasti nomi, delimitato spesso a singoli viaggiatori mediterranei e non a flottiglie agguerrite, scuole di...
Si isolò come un padre del deserto, per ritrovare la prima chiamata: calcò antichi sentieri di gesso. Iniziò a costeggiare canali, strade affioranti dalla marea, evitando il vaiolo delle capitali. Vennero quartieri contaminati, Pryp’jat’ fasciata da radiazioni, i cerchi che segnavano Milano. Ricordò il calvario di Grossman, l’agonia sulle...
Sono lontani i tempi di quando la “Kultur” evocata da Massimo Cacciari provocava turbamenti nelle vicepresidi, i tempi della rateizzazione einaudiana che spalmava i Gramsci nelle case di periferia, e delle dispute su Nietzsche e Céline: leggerli o non...

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